Code & Design

{progetto 1}


Tutto quello che abbiamo visto fino a ora in gran parte apparteneva al cosiddetto “Design”, cioè l’insieme degli atti che ci permettono di progettare l’interfaccia utente, ma esiste la seconda faccia di tutto ciò, ed è il “Code”. E’ possibile passare dall’una all’altra schermata utilizzando semplicemente le linguette in basso, nella parte centrale sotto la form che abbiamo realizzato.

 

 

Tutte e tre le sezioni riguardano sempre e solo la Form1 che abbiamo lavorato fino a ora, quella cioè del nostro primo progetto. Design è quella che fino a ora abbiamo utilizzato, dove realizziamo la nostra finestra win, Code mostra il codice del nostro programma e lavora in simbiosi con la form in Design, infine History contiene la cronologia di tutte le modifiche effettuate.

Dopo questa breve spiegazione probabilmente avrete capito poco, ma vi assicuro che il tutto risulterà molto semplice quando inizieremo a fare qualcosa. Giusto per farvi capire come funziona, cliccate su Design e fate doppio clic con il mouse sul pulsante nella nostra form. In automatico Delphi ci porta in un punto ben specifico del Code e si aspetta che scriviamo qualcosa, e noi scriveremo “Close;” Lanciate il programma e vediamo cosa succede, anche se il tipo di comando scritto dovrebbe farci capire al volo quello che succederà.

Prima di addentrarci nella panoramica del codice (quello che si vede nella sezione “Code”) vorrei farvi vedere alcune opzioni riguardo al nostro editor di Delphi, infondo qui è dove andremo a passare la maggior parte del nostro tempo dedicato alla programmazione, quindi mi sembra opportuno farvi conoscere dove è possibile modificare alcuni parametri così da rendere la stesura più comoda possibile. Selezionate “Tools\Options” e una finestra con molte scelte comparirà ai nostri occhi, la prima opzione da selezionare sono le prime due in alto:

 

 

queste fanno in modo che al prossimo riavvio di Delphi venga caricato in automatico sia il progetto che stavamo lavorando sia il layout del nostro desktop. Provate a chiudere Delphi e a riaprirlo, noterete che si aprirà in automatico il nostro primo progetto. Altra cosa che io disabilito sono le scelte subito dopo:

 

 

così quando lanciamo il nostro progetto non comparirà la fastidiosa finestra dello stato della compilazione. Infine parliamo di come modificare l’aspetto del nostro editor.

Come ho già accennato prima, l’editor è dove noi andremo manualmente a scrivere il nostro codice, pertanto ognuno di voi avrà i suoi gusti in fatto di carattere e sfondo, ma oltre a questi due parametri qui possiamo modificare anche i colori delle scritte che identificano il programma. Facciamo alcuni esempi, quello a sinistra è quello che compare di default mentre a destra è lo stesso ma con colori diversi.

 

                 

 

Noi possiamo scegliere a nostro gusto il tipo di colorazione, specialmente poi se alcuni di voi hanno già utilizzato in passato un editor di testi troveranno sicuramente molto comodo poter rendere Delphi simile a quello che hanno già usato. Sempre nella finestra delle “Options” selezionare nell’albero a sinistra la voce “Editor Options\Color” poi la linguetta “Delphi” e infine scegliere il tipo di layout predefinito in “Color SpeedSetting”.

 

 

E’ possibile anche modificare singolarmente ogni tipo di scritta dell’editor e ci aiuta in questo compito la finestra di anteprima che compare nella parte centrale:

 

 

Nel riquadro viene riprodotto lo spazio dove andremo a scrivere. Selezionando con il mouse una riga, possiamo agire sulle impostazioni in alto:

 

 

per modificare il colore del testo e quello di sfondo, potete provare liberamente così da rendervi conto quello che succede ogni volta che modificate qualcosa. Detto questo potete lasciare il layout di default oppure modificarlo a vostro piacere.

Ritornando al nostro progetto selezioniamo la linguetta “Code” in basso così da visualizzare la parte di programma adibita alla stesura. Come già accennato prima la unit che abbiamo sotto gli occhi è quella legata alla form dove abbiamo giocato prima, ma il nostro progetto non è tutto li, sappiatelo. Infatti un programma può essere composto da più finestre richiamate da pulsanti, ogni finestra avrà la sua unit. Se prendiamo a esempio un programma fatto da tre finestre, form1, for2 e form3, avremo tre unit, unit1, unit2, unit3, mutualmente legate più il file di progetto che le richiama tutte. Per ora ci concentreremo solo sul nostro progetto con un’unica finestra, pertanto noi in questo stato abbiamo:

Come si può notare sia la unit che la form hanno lo stesso nome ma estensione diversa, questo perché, ripetiamolo, sono legate tra loro.

Osservando attentamente il codice della unit1 scopriamo che è diviso fondamentalmente in tre sezioni:

La unit è stata già scritta nella sua forma da Delphi per noi quando abbiamo creato il progetto, il nostro compito è quello di implementare il codice che ci siamo prefissati. Creare un programma significa innanzitutto realizzare l’interfaccia che interagisce con l’utente ed è quello che abbiamo fatto prima, anche se non sembra, implementare il codice è scrivere qualcosa che ci aiuti a far vivere l’interfaccia. Una piccola dimostrazione è stata data quando abbiamo scritto il semplice comando “Close”, ma non si può continuare se non si conoscono almeno i rudimenti del linguaggio Pascal.

Indietro  Guide